L’importanza della call to action nelle Newsletter

Importanza call to action NewsletterLa “Call to Action”, ovvero la “chiamata all’azione”, non è altro che una serie testi che mira a orientare i visitatori nella navigazione incentivandoli a compiere una determinata azione.

Nelle interfacce web, questi “inviti”, assumono molto spesso l’aspetto di bottoni che, una volta cliccati, rimandano il navigatore a concludere un’azione ben precisa: visitare una pagina, compilare una form, iscriversi a un servizio, acquistare un prodotto.

Capire quali sono gli aspetti che possono influenzare positivamente o negativamente una “Call to Action” diventa fondamentale non solo nella fase di progettazione di un sito web, ma anche in quella di ideazione di una Newsletter.

Ecco alcuni consigli:

1) Sii chiaro nel linguaggio adottato!

Quante volte vi è capitato di entrare in un sito web e domandarvi “e adesso dove vado”? Non sempre azienda e utente parlano lo stesso linguaggio.

Giusto per fare un esempio. Ciò che un’azienda, quando deve preventivare un servizio, chiama “stima” per l’utente viene semplicemente chiamato “preventivo”. È certamente una sottigliezza ma se rapportata ai vari ambiti talvolta può creare confusione e disorientare il navigatore.

Meglio utilizzare un linguaggio semplice e diretto, privo di tecnicismi!

2) Adotta l’imperativo ;)

call to action newsletter imperativoPersuadere l’utente non significa ingannarlo ma semplicemente incoraggiarlo a intraprendere azioni e a creare in lui delle possibilità di scelta.

Utilizzare la forma verbale dell’imperativo ti permette di dialogare con l’utente invitandolo all’azione. Questo invito si traduce di fatto in un comportamento indirizzato e consigliato.

Meglio quindi un pulsante con l’invito “richiedi un preventivo” che un pulsante con la dicitura “preventivo”. Meglio un “scarica il listino prezzi” che un essenziale “listino prezzi”.

Il consiglio quindi è quello di utilizzare, all’interno delle vostre comunicazioni, verbi attivi e non frasi descrittive di tipo passivo. I primi vi permetteranno di migliorare le performance della campagna di e-mail marketing e aumentare i click ricevuti.

3)      Tutta questione di colori!

Nella scelta del design c’è un altro aspetto che va considerato in fase di progettazione. La scelta dei colori è una fase fondamentale in quanto è a quest’ultima che spetta il compito di generare enfasi sul pulsante – e quindi sulla call to action – intercettando l’attenzione dell’utente.

Il destinatario, infatti, non dovrebbe impiegare più di 5 secondi a riconoscere l’invito all’azione.

Colori molto accesi riscuotono un migliore tasso di conversione rispetto a colori più spenti. Cercate inoltre di giocare sul contrasto che il colore del pulsante genera rispetto al colore di sfondo che, chiaramente, deve essere differente.

4) Anche le dimensioni contano ;)

call to action newsletter dimensioni pulsantiUna call to action efficace deve essere ben visibile agli occhi dell’utente. Per raggiungere questo scopo è fondamentale dare un peso alla grandezza del pulsante. Oggetti che hanno dimensioni molto grandi, attirano maggiormente l’attenzione.

Cercate quindi di equilibrare le grandezze, al fine di dare il giusto peso visivo ai pulsanti verso i quali volete indirizzare gli utenti.

5) Il software può fare la differenza!

Ultimo consiglio, ma non per questo meno importante, utilizzate un software che vi consenta di tracciare al meglio i risultati delle vostre campagne.

WebHat Newsletter, ad esempio, vi permette di individuare visivamente quali sono i link più cliccati presenti sulla vostra Newsletter, e di conseguenza di capire qual è la call to action che ha riscosso maggiore successo! Raccogliete dati e fatene tesoro per le campagne successive!

Stay tuned!

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