Google e la vita quotidiana nel 2015. Trend e consigli per marketer.

Google e la vita quotidiana nel 2015. Trend e consigli per marketer.

Quali tendenze e tecnologie caratterizzeranno il 2015?
Google cerca di prevedere i trend dei mesi futuri attraverso l’analisi dei dati di ricerca e le intenzioni di consumo manifestate dagli utenti e definisce, in un recente articolo, quali saranno le tendenze che ogni marketer dovrà conoscere nel nuovo anno.

DIFFUSIONE DELLE CONNECTED “LIFE PLATFORMS”
Parliamo del così detto Internet of Thing, piattaforme create dalla connessione di un numero sempre maggiore di dispositivi in grado di comunicare tra loro e aiutarci nella vita quotidiana, dal tempo libero alla gestione della casa.
Entro la fine dell’anno è stimato che più di 4.9 miliardi di dispositivi saranno collegati a libello globale, con un incremento del 30% rispetto al 2014.

I dati di ricerca relativi al periodo compreso tra dicembre 2013 e dicembre 2014 danno importanti indicazioni sull’interesse degli utenti per l’Internet of Thing:
– le ricerche relative al termine Internet of Things sono cresciute di 2,5 volte;
– le ricerche di ”tecnologia indossabile”, come gli smartwatch sono cresciute di 3 volte, diventando popolari soprattutto tra gli utenti più consapevoli e attenti alla cura della propria salute;
– le ricerche relative alla Smart Tv sono aumentate del 28%, sorpassando qualsiasi altra ricerca relativa alla televisione tradizionale;
– su YouTube sono stati visualizzati 1,6 milioni di video relativi al sistema operativo mobile per automobili, che permetterà di utilizzare lo smartphone per navigare, ascoltare musica e inviare testi, attraverso lo schermo sul cruscotto della vettura;
– le ricerche collegate alle lampadine intelligenti e controllabili via smartphone hanno avuto un incremento del 36%.

Consigli per i marketer
Nel 2015 quasi tutti i prodotti che usiamo quotidianamente saranno connessi, creando volumi di dati sempre maggiori e nuovi livelli di servizio e convenienza.
Un utilizzo strategico di questi dati permetterà ai brand di fornire una migliore user experience, attraverso consigli e suggerimenti basati sulle preferenze d’uso degli utenti o programmare pubblicità diversificate fruibili in tempo reale.

INTERNET OF ME: LO SMARTPHONE COME UN VERO E PROPRIO ASSISTENTE PERSONALE
Gli smartphone diventeranno il centro di controllo di tutti i dispositivi collegati, connettendoli tra loro per creare esperienze d’uso migliori e semplificare la vita quotidiana.
La crescita del numero di smartphone venduti e del tempo trascorso con essi ha segnato il sorpasso su televisione e computer.

A proposito dell’Internet of Me i dati di ricerca evidenziano trend interessanti:
– 1 ricerca su 5 ha riguardato luoghi;
– le ricerche di luoghi nei dintorni a dove ci si trova si sono quintuplicate dal 2011;
– le ricerche di app che monitorano lo stato di salute sono cresciute di 12 volte;
– le ricerche legate alla tecnologia NFC sono aumentate di 1,5 volte.

Consigli per i marketer
Il nuovo utilizzo degli smartphone e il loro ruolo di assistenti personali devono essere tenuti in grande considerazione dai brand che vogliono comunicare in modo efficace con i propri utenti: le aziende dovranno impegnarsi a creare esperienze sempre più soddisfacenti e fornire contenuti e interazioni collegate al contesto.
Siti internet responsive e geolocalizzazione sono ormai irrinunciabili.

IL MEGLIO IN TEMPO REALE
Servizi, informazioni, recensioni, comparazioni di prezzi e prodotti, tutto avviene in tempo reale.
La sfida del 2015 è quella di anticipare il prossimo bisogno e migliorare continuamente l’esperienza dell’utente.
Ogni dispositivo diventa un canale per l’apprendimento di abitudini e necessità dei consumatori.

Velocità ed istantaneità, cosa dicono le ricerche effettuate su Google nel 2014?
– Le ricerche legate a fotocamere e videocamere sono cresciute del 25%;
– la ricerca del termine drone è aumentate di 2,6 volte e nel solo mese di novembre 2014 su YouTube sono state visualizzate 800 mila ore di video girati da droni;
– il concetto on-demand non è più riservato soltanto ai servizi web e sono aumentate le richieste di consegna immediata;
– le applicazioni di Google, in grado di mandare avvisi e notifiche in tempo reale, ricevono trenta volte più richieste attraverso comandi vocali che da tastiera.

Consigli per i marketer
I consumatori si aspettano di ricevere quello che cercano nel momento stesso in cui ne sentono la necessità.
Questo per le aziende significa rendere l’interazione con l’utente veloce, semplice e sempre disponibile, magari attraverso un supporto continuativo 24/7 o la consegna on demand.

Via Think with Google

 

 

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